Diario di viaggio e qualche consiglio per godersi al meglio tre giorni nella città di Porto.

Tutti i viaggi che abbiamo organizzato sono sempre stati solo per noi due ma in quello che vi racconterò tra poco ha partecipato anche Greta, mia sorella.
Anzi è stato proprio programmato per una ricorrenza speciale, ovvero i suoi 18 anni!
Porto era la destinazione del nostro viaggio ma per la nuova arrivata la meta è rimasta un segreto per diversi mesi.
Abbiamo deciso di fare 3 giorni: venerdì, sabato e domenica all’inizio di luglio.
Venerdì mattina partenza per l’aeroporto di Orio, meta dichiarata, colazione fatta e non ci resta che aspettare l’imbarco.
Dopo 2 ore e mezza di volo atterriamo a Porto, ritiriamo i bagagli e prendiamo la metro verso il centro.
Come sistemazione abbiamo scelto una camera abbastanza in centro che oltre ad essere molto comoda per girare la città a piedi era anche molto carina!
La proprietaria era una simpatica signora amante dell’Italia che dopo averci accompagnato in camera ci ha subito offerto un bicchiere di vino Porto, giusto per iniziare alla grande!

Oramai era già metà pomeriggio e non avevamo ancora pranzato, decidiamo quindi di fermarci nel primo bar che troviamo per un panino veloce per poi partire subito alla scoperta della città.
Prima tappa: Libreria Lello e Irmão, famosissima grazie alla saga di Harry Potter, unita ad un primo assaggio di pasteis de nata.
Per entrare nella libreria c’è da pagare il biglietto, 5€ che però vengono scalati se si effettua l’acquisto di un libro al suo interno.
Poco più avanti troviamo una splendida chiesa ricoperta di maioliche, le azulejos, (come da tradizione portoghese) e la torre dos clerigos su cui saliamo in cima per goderci il panorama della città dall’alto.
Greta è stata prontamente rispedita in fondo alla fila visto che ha cercato di superare tutti finchè non ha trovato la guardia a fermarla (ahahahahah)
Continuiamo verso la stazione di Sao Bento, non perché volessimo già ritornare a casa ma perché è famosa e attira moltissimi turisti per il suo interno, completamente ricoperto di azulejos.
Una visita veloce anche alla Cattedrale di Porto.
Finalmente arriviamo al Ponte Dom Luis I, una passeggiata veloce in cui ci godiamo la vista delle casette colorate che si affacciano sul fiume, delle barchette con cui una volta si trasportavano le botti del vino porto e poi tutti a cena!
Io ho optato per il polipo alla griglia, che dire..spettacolare! Ma il vero piatto da provare è quello che ha scelto Davide, come al solito lui prova tutte le cose tipiche e in questo caso ha sperimentato la francesinha.
Prima giornata conclusa, gambe distrutte sia per i chilometri fatti ma soprattutto per le continue salite e discese presenti nella città di Porto.





Anche di sabato la sveglia suona presto, anche contro la volontà di Greta che resterebbe volentieri a letto ancora un’oretta.
Per colazione abbiamo trovato un bar/panettiere frequentato da solo gente locale, sì noi eravamo gli unici turisti, anche in questo caso pasteis de nata.
Il programma della prima parte della giornata prevedeva: mercato di Porto, chiesa Santo Ildefonso, camminata sul ponte Dom Luis I (sulla parte alta, si perché sopra è pedonale / metro mentre sotto è per il passaggio delle auto), discesa in funivia fino al fiume Douro (insieme al biglietto della funivia ci hanno dato anche un assaggio gratuito in una cantina di vino porto poco distante).
Dopo un pranzo a base di panini e crocchette di baccalà ci dirigiamo verso la fermata del famoso tram numero 1 con destinazione spiaggia per qualche ora di relax e anche per fare la corsa sul tram storico.
Prima di sdraiarci al sole percorriamo la piccola striscia che ci porta al faro.
In quella posizione si è completamente circondati dall’oceano e da pescatori.
Visto che fare il bagno era improponibile, l’acqua era troppo fredda, decidiamo di abbronzarci e qualcuno ne ha approfittato per dormire un po’.






Tornati in città, sempre con il tram ci dirigiamo subito al ristorante per la cena.
Abbiamo scelto un locale con tavoli all’esterno che si affacciavano direttamente sul fiume Douro.
Antipasto di polipo con verdure, salmone per me e filetto al vino porto per Davide e Greta, finiamo il tutto con una favoloso cheesecake al mango e frutto della passione.
Qui sotto troverete solamente un foto della nostra cena ma non perdetevi l’articolo che uscirà tra qualche giorno dedicato al cibo di Porto in modo da avere tutte le informazioni.

Come finire la giornata se non con una splendida vista del tramonto dalla terrazza sopra il Ponte Dom Luis I? La salita a piedi è impegnativa ma ne vale assolutamente la pena.
Ogni volta che organizziamo un viaggio Davide vuole sempre che nella nostra lista ci sia un posto particolare / terrazza in cui andare a vedere un bel tramonto!

Domenica: giorno del ritorno, ma visto che il volo è alla sera abbiamo ancora un po’ di ore da goderci in giro.
La prima tappa è la chiesa de Sao Francisco, al suo interno non è possibile far foto per preservarla, la sua particolarità è la decorazione per cui sono stati utilizzati 100 chili d’oro.
Pranzo veloce, anzi velocisssimo perché ci aspetta la visita guidata alla cantina Sandeman.
E’ stata un’esperienza carina e per questo vi consiglio di farla, alla fine del tour vi faranno accomodare a dei tavoli per l’assaggio di quanto appena visto e spiegato.
Ultime foto ricordo, qualche regalino per le nonne, merenda da Starbucks e siamo pronti a ripartire in direzione aeroporto, non prima però di aver ritirato le valigie in albergo e scattato qualche polaroid.
Avrei voluto fotografare la faccia disperata di Greta che non aveva alcuna intenzioni di salire sull’aereo per tornare a casa, lei voleva restare là!



I nostri 3 giorni a Porto si sono conclusi, è tempo di un riassunto: tempo bello ma non bellissimo, personalmente ho tolto raramente la felpa (per fare alcune foto e in spiaggia)
Città assolutamente da vedere!! Inizialmente non ci stava entusiasmando ma poi una volta arrivati in centro cambia tutto, chiedete a Greta per conferma.
Abbiamo avuto mal di gambe per i due giorni a seguire per colpa delle troppe salite quindi se avete intenzione di visitare Porto preparatevi!
Prima di partire ero abbastanza preoccupata per quanto riguarda il cibo, invece devo dire che ci siamo trovati molto bene.
Greta e Davide hanno fatto una bella scorta di pasteis de nata, beati loro che possono mangiarli!
Da non perdere assolutamente:
- La cheescake al mango al ristorante Tempero D’Maria
- Il viaggio fino al faro sul tram 1
- Il tramonto sulla terrazza
- la visita alla cantina Sandeman
Se siete bravi e siete disposti a rinunciate al relax in spiaggia si può anche pensare di visitare la città in due giorni, basta che ci andiate!
Vi invito a visitare i nostri profili Instagram
E a vedere i nostri video di Porto, per scoprire tutto sul nostro viaggio
Tour delle cantine Sandeman
Viaggio sul tram storico fino al faro
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